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ICSI Bionaturale: Anche se assistita la Procreazione cessa di essere artificiale

Essere genitori con l'ICSI Bionaturale grazie a Omnia Fertilitatis

Procreare, diventare genitori, è da sempre considerato un processo naturale, del tutto intimo e personale. Scoprire così di esserne incapaci genera effetti emotivamente sconvolgenti se non addirittura devastanti, che sfociano inevitabilmente in un vortice di frustrazione, rabbia, angoscia e depressione.
Il senso di sconfitta e di fallimento per non poter portare a compimento il ruolo biologico e sociale di donna creatrice e di uomo fecondatore è incomunicabile: l’impossibilità di un concepimento naturale è vissuta come un tragico dramma, che arriva a mettere in discussione la propria identità e la propria realizzazione personale. Ci si sente violentemente come un contro senso, esseri anormali e contro natura.
Da sempre dedita a superare la sfida dell’infertilità, negli ultimi decenni la biomedicina ha sviluppato nuove pratiche mediche, nuovi metodi sempre più efficaci che hanno aumentato le possibilità per tantissime coppie sterili di avere un figlio biologicamente proprio.
Tuttavia, anche quando costituisce l’unica via possibile, la strada del trattamento con fecondazione assistita non è sempre percorsa. Non tutte le coppie possiedono la forza mentale, psicologica ed emotiva per affrontare lo stress dei trattamenti invasivi. Significa dover accettare che il processo riproduttivo, frutto dell’impulso sessuale, della passione e dell’amore tra due individui, cessi di essere un processo erotico e spontaneo, ma controllato artificialmente attraverso procedure mediche: stimolazione ormonale, prelievo degli ovociti, trattamento del liquido seminale, fecondazione in vitro e trasferimento degli embrioni in utero.
E non solo. L’intromissione del meccanicismo nella sfera sessuale genera la sensazione di non aver avuto nulla a che fare con questo processo personale e naturale, di aver partecipato solo estraneamente ed esternamente a un non-evento riproduttivo.
La recente metodologia dell’Icsi bionaturale (ICSIBN), grazie alla tecnica dello sperm slow, supera finalmente tali disagi, basandosi e sfruttando pienamente il più naturale processo di selezione spermatica. In altri termini, la selezione degli spermatozoi, iniettati poi nell’ovulo, avviene in base alla loro capacità biologica di legarsi all’acido ialuronico (la sostanza che circonda l’ovocita formando una specie di barriera e che solo gli spermatozoi maturi, rallentando la loro corsa, sono in grado di penetrare e quindi di fecondare).
Determinismo e artificialità cessano finalmente di avere un ruolo nella scelta dello spermatozoo da iniettare nell’ovocita, in quanto lo spermatozoo viene selezionato in maniera del tutto naturale.
Sul versante della donna, la scelta e le dosi del farmaco per la stimolazione ormonale vengono suggerite dalle caratteristiche genetiche e quindi biologiche proprie della paziente. La qualità degli ovociti dipenderà non solo dall’assunzione di integratori, ma favorendo abitudini alimentari che, riducendo l’insulina, portano ad un miglioramento del rapporto FSH/LH utile alla loro maturazione (Nutrigenomica applicata alla fertilità).
Da non sottovalutare poi la predisposizione all’accoglienza, a cui la donna viene preparata durante l’incubazione dell’embrione, e che, generalmente, è indotta da sostanze che l’embrione rilascia naturalmente nelle sue prime fasi di sviluppo. In tal modo è possibile evitare i rischi connessi a un atteggiamento ostile del sistema immunitario materno nei confronti dell’impianto di un corpo estraneo all’organismo.
Superfluo sottolineare che tutto ciò si riflette in una maggiore percentuale di successo delle procreazioni medicalmente assistite.
Un’evoluzione dunque davvero straordinaria, che favorisce altresì un ritorno alla natura, senza sottomettere la forza generatrice, ma offrendo ad essa un semplice aiuto affinché possa raggiungere l’obiettivo naturale del concepimento.

 

Domenica 08 Febbraio 2015 

Nunzia Mammella

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