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10 cose importanti da sapere sulla PMA
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La sterilità di coppia è sempre più diffusa

La sterilità di coppia è sempre più diffusa

La sterilità di coppia è sempre più diffusa. Secondo l’Istat in Italia circa il 33 % delle coppie è interessate da tale patologia, mentre il Servizio Sanitario Nazionale non sempre è in grado di sostenere le coppie che devono, talvolta, contare solo sulle proprie forze per accedere a procedure diagnostiche e terapeutiche complesse in ambito di fecondazione assistita.

Un numero sempre maggiore di coppie accede ogni anno alle tecniche PMA e a metodiche diagnostiche complesse, come:

  • lo studio diagnostico dell’impianto;
  • la personalizzazione terapeutica con la farmacogenetica;
  • la nutrigenomica che offre un aumento delle percentuali di impianto;
  • trattamenti immunosoppressivi propedeutici all’impianto.

Alle metodiche va aggiunta la possibilità di crioconservare gli ovociti. Introdotto inizialmente per preservare la fertilità nelle donne che rischiavano di andare incontro ad un esaurimento ovarico precoce per ragioni cliniche, il “Social freezing” si è dimostrato un’alternativa importante per quante non desiderano una gravidanza a breve e decidono di non correre i rischi dell’invecchiamento ovarico. Il “Social freezing” consiste nella possibilità di conservare a temperature estremamente basse, gli ovociti in vista di una gravidanza futura. Se è, infatti, impossibile fermare l’orologio biologico non necessariamente si deve rinunciare a un progetto di famiglia posticipato nel tempo.

Le ricerche evidenziano il ruolo di alcuni enzimi nei meccanismi complessi dell’impianto. Si è giunti così ad un innovativo test enzimatico per l’impianto, in grado di evidenziare la concentrazione ottimale di tali sostanze nell’endometrio.

Caduto il tabù dell’eterologa, restano però in piedi altre parti molto contestate della Legge 40. Come una certa “resistenza” dal parte della sanità pubblica, all’accesso alla fecondazione assistita per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche.

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