DIAGNOSI DELLA STERILITÀ DI COPPIA
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Metodiche Diagnostiche Femminili 2 parte
maggio 3, 2017

METODICHE DIAGNOSTICHE FEMMINILI parte 1

  • L’organismo femminile partecipa in maniera predominante alla nascita di una nuova vita per cui numerosi sono gli organi che possono essere interessati da patologie e di conseguenza numerose sono le procedure diagnostiche

Per favorire la descrizione divideremo l’ argomento in due parti

Metodiche Diagnostiche Femminili parte 1

1)MONITORAGGIO ECOGRAFICO DELL’OVULAZIONE

Trattasi di una serie di controlli ecografici transvaginali che permettono di valutare la crescita e l’eventuale scoppio del follicolo
2)T.O.U.
L’utero è un muscolo e come tale la sua funzione, ivi compresa la capacità di far annidare l’embrione, è correlata allo stato di ossigenazione. Ho messo a punto una tecnica che, utilizzando strumentazioni dell’ ABOTT, è in grado di valutare tale stato dando la possibilità al clinico di fare delle valutazioni uintervenire e migliorare tale stato di ossigenazione
3)ISTEROSONOGRAFIA- ISTEROSALPINGOGRAFIA
Sono due esami finalizzati alla valutazione della pervieta’ delle tube. Il primo si basa sull’utilizzo degli ultrasuoni il secondo sui raggi X. In entrambi i casi l’operatore inietta un liquido di contrasto, soluzione fisiologica o mezzo iodato nell’utero e osserva nel corso dell’ecografia o della radioscopia il passaggio e la fuoriuscita di tale liquido dalle tube. Il primo esame è meno fastidioso ma è operatore dipendente, il secondo comporta un maggior fastidio per la paziente ma è più oggettivo e la sua interpretazione può essere eseguita anche da altri operatori in base alla visualizzazione del radiogramma
4) ISTEROSCOPIA
L’isteroscopia è un esame endoscopico diagnostico operativo mediante il quale è possibile avere una visione diretta della cavità uterina. E’ possibile così valutare la normalità della cavità uterina e l’aspetto dell’endometrio. A fini diagnostici, l’isteroscopia viene eseguita per comprendere la causa responsabile di irregolarità mestruali, aborti spontanei ricorrenti, dolore pelvico cronico, spotting ed incapacità di concepimento. Per finalità terapeutiche, l’isteroscopia trova invece indicazione nella rimozione di piccoli polipi uterini, fibromi, sinechie e setti. L’isteroscopia diagnostica può essere eseguita a livello ambulatoriale, non essendo necessaria l’anestesia. In alcuni casi invece può rendersi utile il ricorso ad una sedazione profonda ( forma blanda di anestesia che evita di sentire dolore durante l’esame e che comporta un rapido recupero). La paziente si distende in posizione ginecologica a vescica vuota e dopo aver visualizzato il collo con speculum, si procede alla disinfezione della vagina. L’isteroscopia si esegue utilizzando un sottile endoscopio che viene inserito, attraverso la cervice uterina, in cavità uterina. l moderni isteroscopi sono così sottili da poter essere introdotti attraverso la cervice senza dilatazione. Poiché l’interno dell’utero è una cavita virtuale, per poter vedere è necessario distenderla con un liquido, la soluzione fisiologica (SF). Giunti in cavità uterina, se ne osservano le pareti (con delicati movimenti che variano l’orientamento dello strumento), si valuta l’aspetto dell’ endometrio e degli osti tubarici; si osserva inoltre la presenza di eventuali formazioni che sporgono nella cavità uterina ( polipi, miomi, setti, sinechie) e qualora necessario si provvede alla loro rimozione. L’esame si conclude retraendo l’isteroscopio e nel contempo osservando l’istmo e il canale. L’isteroscopia diagnostica viene eseguita in ambulatorio, senza alcuna anestesia e durante la sua esecuzione talvolta determina una sintomatologia crampiforme addominale di entità minima risolvibile con un antidolorifico. La durata dell’esame è di cinque-dieci minuti.
5)LAPAROSCOPIA
Tecnica endoscopica invasiva c
permette di visualizzare gli organi che costituiscono l’apparato genitale interno dando informazioni sulla loro morfologia. Oggigiorno in disuso per la pochezza delle informazioni in grado di dare nella patologia della sterilità.

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